Disturbo da lavoro precario

Disturbo da lavoro precario Le lavoratrici e i lavoratori si trovano nella situazione di dover accettare un lavoro atipico precario per mancanza di alternative. Questo li mette in una posizione di svantaggio già di partenza. Ciò che è precluso ai lavoratori precari è soprattutto la prospettiva di una vita economica sicura. Questo aspetto incide sulla loro qualità di vita, ma anche su fattori che determinano la possibilità di una progettualità per il futuro: una famiglia, una casa, una carriera lavorativa, la pensione. Questa situazione porta al rischio di sviluppare la  “Sindrome da lavoro precario” che  colpisce coloro che non hanno un impiego stabile e duraturo. 

La sindrome, così descritta da medici e psicologi, comprende una serie di disturbi mentali e fisici come gastrite, colite, dermatite, insonnia, tachicardia, attacchi di panico, ansia e sensazione persistente di inadeguatezza e di pericolo.  Si  rimane bloccati nel presente in una continua negoziazione con le emergenze quotidiane.La sensazione pervasiva è quella di una costante preoccupazione che a lungo andare si traduce in stanchezza ed umore depresso.

Cambiare spesso lavoro, intervallati da periodi di disoccupazione, vuol dire cambiare luoghi e nuclei sociali di riferimento, abituarsi a nuovi contesti, rinunciare ad una divisone regolare dei tempi di lavoro, rivedere continuamente se stessi ed il proprio futuro.

La conseguenza è che le relazioni, gli affetti i sentimenti diventano precari.

Se poi viene meno una prospettiva futura, e nel contesto sociale in cui si vive non ci sono risorse emotive sufficienti, il rischio è quello della depressione.

Nei giovani si rallenta il costituirsi di un’identità solida e stabile: non sanno bene chi sono e cosa faranno.

Nei meno giovani, rimane l’amarezza, nelle migliore delle ipotesi, di condurre una vita poco dignitosa e non linea con le proprie aspettative. Si ha la difficoltà di gestire i diversi aspetti della vita: famiglia, salute, etc poiché il precariato rende difficile pianificare delle scelte ed assorbe tutte le energie della persona.